Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


siccome lo metti sul solaio e non in falda, qualunque cosa metti, non partecipaerà molto a sfasarti il picco di calore, che riguarda soprattutto la falda, che si arroventa..mentre l'aria del sottotetto , se non è ventilato, rimarra abbastanza costante, di notte resterà pii caldo dell'esterno, di giorno piu fresco dell'esterno.
L'onda di caldo viagga per contatto..ma tua hai aria fra falda e solaio, quindi la massa del solaio conta poco.

Per assurdo dovresti mettere massa in falda e isolamento sul solaio..ma per non fare doppio lavoro, prediligi isolamento in solaio..
 
Ok grazie, il tetto non è ventilato nel senso che non esiste una ventilazione creata ad hoc ma di spifferi fra le tegole c'è ne.
In questi giorni nel sottotetto c'è un caldo infernale.
 
avere massa ti sfasa il picco, cosa che è utile perche poi il picco lo hai di notte quando puoi spalancare e raffrescare.
Ma se tu hai un sottotetto non ventilato, e che ora tu "sigilli" coi pannelli fra le travi, di notte lui buttera fuori il caldo che ha immagazzinato di giorno...meta verso esterno ma meta verso interno..e se tu non ventili sotto, non è che hai risolto molto...quella energia finisce nel sottotetto ..e se poi è coibentato, fatica pure a uscire...

Io consiglierei di non coibentare per nulla..anzi...ideale sarebbe ventilare sottotetto in estate , anche forzatamente, di notte...evitando di farlo in inverno.
Ideale sarebbe aprire degli abbaini in basso lungo periferia (anche piccoli) e avere robusti estrattori di aria elettrici vicino al colmo.
 
Questo nel caso isolo fra le falde se invece isolo il sottotetto la ventilazione non è necessaria giusto?
 
Se isoli solaio, ti schermi anche dall'eccessiva T della mansarda,,che comuqnue non riusciresti ad evitare pur isolando la falda..per cui...
 
Coibentazione soffitto

Coibentazione soffitto

Buongiorno, ho una casa indipendente costruita alla fine degli anni '70 e ultimata nel 1980, composta da due appartamenti uno al piano terra e l'altro al primo piano, esattamente l'uno sopra all'altro. Il tetto a due falde oblique, sopra l'appartamento del primo piano, sta sopra un soffitto calpestabile ma al grezzo e non abitato, che non ha nessun tipo di coibentazione. Il tetto è costituito da travi in cemento + tavelloni + tegole, il tutto privo di coibentazione. Anche la soletta non è coibentata. Vorrei quindi coibentare il soffitto con pannelli in polistirene spessore 40 mm, posti internamente al soffitto e disposti parallelamente alle due falde del tetto (lato interno). Tenuto conto che la casa si trova in zona climatica E, è un intervento che ha un senso (per tipo di coibentazione, per materiale e spessori) oppure è inutile? Se aiuta a coibentare, una cosa del genere favorisce il trattenimento del caldo nel periodo invernale oppure più il rinfrescamento dell'abitazione al secondo piano nel periodo estivo? Eventualmente, lasciare una intercapedine di aria tra le tavelle e i pannelli di polistirene (quindi di fatto realizzare un controsoffitto con l’isolante per le due falde del tetto) è positivo oppure è una inutile complicazione di montaggio? Il mio timore è che la soluzione dia vantaggi nel periodo invernale ma non sia efficace in estate e addirittura l'abitazione poi possa risultare di fatto più calda di quanto è ora senza coibentazione. Il sottotetto è calpestabile ma al grezzo e non abitato, quindi di fatto non posso salire per aprire chiudere le finestre e rinfrescare (per scomodità). Secondo voi per ottenere un beneficio estivo l'unica vera soluzione ai problemi estivi è il cappotto termico o comunque operare dall'esterno del tetto? E le soluzioni interne tipo la mia rischiano di peggiorare la situazione in estate? Dico questo perché l’intervento, anche come fai da te, ha un costo importante e se devo avere un vantaggio in inverno per poi avere grossi svantaggi in estate preferisco lasciare il tutto com’è ora senza coibentazione.
 
Ciao..per me resterai deluso.
In inverno non avrai molti vantaggi...infatti è un intervento che NON rientra fra quelli detraibili..proprio perchè è inutile..visto che isoli un locale NON riscaldato e abitato.

Molto piu efficace isolare la soletta lato solaio...con dei pannelli abbastanza compatti da permetterti il calpestio occasionale....di certo migliori molto in inverno..ma avrai benefici anche in estate.
Se possibile risvoltalo anche sui muri perimetrali e non..per almeno 50 cm...incollando i pannelli.

Sulla soletta potresti mettere 2 strati di pannelli da 40 mm incrociando le fughe.
Intervento alla portata di chiunque.
detraibile 50 o 65% anche come acquisto del materiale.

Per dare un forte contributo estivo...devi ventilare di notte il solaio.
Se hai 2 ampie finestre contrapposte o degli abbaini..potresti elettrificarli e farli aprire/chiudere in certi (tipicamente dalle 20 alle 08).
Ancora meglio se apri una finestra e dal lato opposto metti uno o due grossi estrattori aria di tipo industriale...avrai un certo consumo elettrico ma decisamente inferiore al costo di condizionare tutto il pino sotto
Pero farei prima n estate con isolamento per capire se "risolvi"

I consumi elettrici di ventole o condizionatori si abbattono facilmente con del FV
 
Ciao..per me resterai deluso.
In inverno non avrai molti vantaggi...infatti è un intervento che NON rientra fra quelli detraibili..proprio perchè è inutile..visto che isoli un locale NON riscaldato e abitato.

Molto piu efficace isolare la soletta lato solaio...con dei pannelli abbastanza compatti da permetterti il calpestio occasionale....di certo migliori molto in inverno..ma avrai benefici anche in estate.
Se possibile risvoltalo anche sui muri perimetrali e non..per almeno 50 cm...incollando i pannelli.

Sulla soletta potresti mettere 2 strati di pannelli da 40 mm incrociando le fughe.
Intervento alla portata di chiunque.
detraibile 50 o 65% anche come acquisto del materiale.

Per dare un forte contributo estivo...devi ventilare di notte il solaio.
Se hai 2 ampie finestre contrapposte o degli abbaini..potresti elettrificarli e farli aprire/chiudere in certi (tipicamente dalle 20 alle 08).
Ancora meglio se apri una finestra e dal lato opposto metti uno o due grossi estrattori aria di tipo industriale...avrai un certo consumo elettrico ma decisamente inferiore al costo di condizionare tutto il pino sotto
Pero farei prima n estate con isolamento per capire se "risolvi"

I consumi elettrici di ventole o condizionatori si abbattono facilmente con del FV

Ti ringrazio davvero moltissimo per le informazioni.

Quindi, potrei passare a coibentare la soletta della soffitta. Io farei così: a contatto con la soletta (grezza) ci metto teli per freno vapore, poichè ho letto tutta la discussione e in assenza ci potrebbero essere problemi di condensa e di umidità. Sopra i teli piazzo i pannelli di POLISTIRENE, inizio con un primo strato da 4cm poi si vedrà magari l'anno prossimo se conviene raddoppiare lo strato.

Sopra i pannelli però almeno nelle zone vicino alla botola di accesso alla soffitta metterò del materiale per poterci camminare sopra, qualcosa da spendere poco tanto è una soffitta grezza non abitata.

Qualche consiglio di dettaglio su come procedere? I pannelli che posso mettere sono di 100x60 [cm], altrimenti non passano per la botola. Li appoggio direttamente al telo di freno vapore? Per tenerli attacati va bene se li incollo sui 4 lati con colla tipo "millechiodi"? Tra i costi, infatti, c'è quello della colla, che non è da poco.

Interessante anche il fatto che devo coibentare i muri perimetrali (in mattoni) del solaio, lo farò sicuramente, almeno per 50 cm come suggerito.

Le falde del tetto le lascio così come sono, dal momento che per ora il mio budget non mi consente di lavorare da fuori, come si dovrebbe fare, e fare il cappotto termico.

Per l'aerazione/ventilazione ho due finestrelle piccole, saranno 50cmx50cm circa, purtroppo si trovano entrambe nel lato sud della casa quindi servono a poco. Quest'estate le abbiamo sempre tenute chiuse, più che altro per pigrizia, perchè salire in soffitta è proprio una seccatura ed è un posto sporco con polvere, appunto è una soffitta grezza. Vedrò se riesco a fare qualcosa.

P.S.: unico inconveniente della posa a soletta: ci sono i cavi elettrici dei lampadari e altre scatole di derivazione, metterci i pannelli sopra non è sinceramente il massimo, era anche per questo che volevo evitare di lavorare sulla soletta. D'altra parte se solo così avrei dei benefici, non vedo altre alternative!

Grazie 1000
 
freno vapore dal lato esterno (cioè freddo) serve a zero..la soletta che vai a ricorpire restera piu CALDA di prima e quindi se non condensi oggi nulla..come cavolo faresti a condesarci domani se sta piu CALDA?

Diciamo che ti serve una superficie liscia..o abbastanza liscia.

Il porblema piu grave lo vedo per i cavi elettrici... senti un elettricista ...io non mi fiderei a ricoprirli con lastre di eps...
per il resto, tutto ok.

Per estate..se vedi che isolamento non risolve (ma penso di si)...devi ventilare. canalizzi una finestra dal lato opposto solaio e da altra finestrella aspiri e butti in ambiente..6-8 ore a notte..vedrai che cambia tutto.
 
freno vapore dal lato esterno (cioè freddo) serve a zero..la soletta che vai a ricorpire restera piu CALDA di prima e quindi se non condensi oggi nulla..come cavolo faresti a condesarci domani se sta piu CALDA?

Diciamo che ti serve una superficie liscia..o abbastanza liscia.

Il porblema piu grave lo vedo per i cavi elettrici... senti un elettricista ...io non mi fiderei a ricoprirli con lastre di eps...
per il resto, tutto ok.

Per estate..se vedi che isolamento non risolve (ma penso di si)...devi ventilare. canalizzi una finestra dal lato opposto solaio e da altra finestrella aspiri e butti in ambiente..6-8 ore a notte..vedrai che cambia tutto.

Perdona la mia ignoranza in materia ma il caldo della soletta non è relativo? Cioè d'inverno mi aspetto che la soletta sia più calda rispetto all'aria della soffitta, che non è abitata nè riscaldata. D'estate invece l'aria della soffitta è più calda della soletta. Chiedo venia se ho detto una cosa sbagliata.

Così, in definitiva, posto che la soffitta è disabitata, al grezzo e non riscaldata, mi chiedo se serve il freno vapore ed eventualmente dove metterlo, se sopra i pannelli isolanti oppure sotto (cioè in appoggio al cemento della soletta). Preciso che OGGI, in assenza di alcun tipo di coibentazione, non c'è alcun tipo di condensa e/o umidità nella soffitta. Vorrei evitare sorprese dopo l'intervento.

Per quanto concerne i cavi elettrici, comunque, non sono lasciati in vista, le canaline dove scorrono sono comunque cementate. Di fatto, quindi, la soletta ha degli avvallamenti dovuti alla presenza di sottostanti canaline per cavi elettrici che corrono in alcune zone, protette da cemento.

In generale non è che mi aspetti "miracoli" da un intervento di questo genere. Semplicemente un miglioramento della situazione attuale, nei limiti di intervento che è possibile realizzare, cioè solo coibentazione interno. Si tenga conto che OGGI non c'è nulla di nulla a livello di coibentazione, nè nella soletta, nè nelle falde del tetto, senza neppure particolari accorgimenti per la ventilazione.

Per il discorso estate, c'è anche da dire quanto segue. Nel 2014 dalle mie parti c'è stata un'estate fresca con frequenti piogge e nella mia "povera" abitazione con coibentazione zero si stava bene senza accendere neppure un semplice ventilatore. Quest'anno in luglio e agosto nel pomeriggio si raggiungevano 37°C e addirittura 38°C di temperatura ambiente (non in casa ma fuori) all'ombra e ovviamente anche nella mia povera casa con coibentazione zero il caldo era opprimente, si raggiungevano picchi di 31°C nelle ore più calde. D'altra parte anche chi ha da queste parti sofisticati tetti ventilanti e coibentazioni il caldo l'ha sentito eccome e non poteva fare altro che accendere i condizionatori a palla, sicchè purtroppo col caldo c'è poco da fare, si risparmierà indubbiamente sui condizionatori coibentando in maniera opportuna tuttavia pensare di non averli implica soffrire un gran caldo, nel caso di estati torride come quella 2015 (almeno qui dalle mie parti), anche in zona E...
 
Ultima modifica:
si in estate è piu fredda...ma se in casa hai 25 gradi...sul soffitto ne hai 28...sul lato sterno soletta 29..ma che si condensa?
Freno vapore serve dove serve..qui direi zero.Ma se ti fa sentire tranquillo, penso costi pochissimo..mettilo...

e canaline sono cementate...adegua i pannelli eps per rendere la posa piana e basta...oppure usa pannelli dove devi camminare e altrove dei rotoli di lana roccia.

Per estate...coibentare ti aiuta..ma come detto, decisivo è bentilare solaio di notte per parrire la mattina con T piu basse...poi ovvio, contro 38 di giorno e 28 di notte..condizionatore e FV!
 
si in estate è piu fredda...ma se in casa hai 25 gradi...sul soffitto ne hai 28...sul lato sterno soletta 29..ma che si condensa?
Freno vapore serve dove serve..qui direi zero.Ma se ti fa sentire tranquillo, penso costi pochissimo..mettilo...

e canaline sono cementate...adegua i pannelli eps per rendere la posa piana e basta...oppure usa pannelli dove devi camminare e altrove dei rotoli di lana roccia.

Per estate...coibentare ti aiuta..ma come detto, decisivo è bentilare solaio di notte per parrire la mattina con T piu basse...poi ovvio, contro 38 di giorno e 28 di notte..condizionatore e FV!

La questione del freno vapore l'ho letta essenzialmente nelle altre pagine di questa (preziosa e interessante) discussione sulla coibentazione.

Comunque leggendo anche altrove ho visto che il freno vapore dovrebbe servire per proteggere i pannelli isolanti dalla formazione di condensa che potrebbe rovinarli. E' corretto? Nel mio caso, con pannelli in polistirene, non dovrebbero esserci problemi dal momento che questo materiale è impermeabile, è corretto?

I miei "timori" sono legati non tanto al materiale di coibentazione bensì a eventuale condensa che potrebbe formarsi nelle stanze sottostanti. Penso in particolare a una camera sottostante la soffitta che storicamente ha sempre sofferto di umidità su una delle pareti laterali esposta a nord. La condensa e quindi la muffa si formava sulla parete laterale esposta a nord e solo su questa (niente di niente nel soffitto della stanza e nelle altre pareti). La mia preoccupazione è che coibentando la soletta della soffitta, che in parte sta sopra anche a questa stanza, si possano creare problemi di eccessiva umidità in questa camera quindi io avrei messo il freno vapore proprio per questo, sempre che abbia un senso per questo specifico problema (magari no!).

Conclusione: se il freno vapore mi aiuta a non incrementare l'umidità e la formazione di muffe nella camera sottostante allora lo metterei (non ha neppure costi elevati), se invece non serve a nulla o addirittura ha degli effetti contrari, lo evito.
 
Si, vero, ma se:
1) il materiale isolante teme umidità (ad esempio legno)..pero EPS non assorbe umidità e assorbe pochissimo vapor acqueo e comunque è INERTE e IMPUTRESCIBILE
2) hai condizioni in cui si puo avere CONDENSA..ti ripeto..per condensare a 29 gradi dovresti avere T esterne di 40 gradi con 60% di umidita...cosa che capita forse a Saigon un paio di volte anno.

Il tutto nasce dal fatto che hai RIBALTATO il discorso ...pensi che il problema di eccessiva condensa in casa (e di conseguenza sui muri) dipenda dal fatto che eccessiva umidita ENTRI dall'esterno verso interno.
Nulla di piu errato.
L'umidita eccessiva (per eccessiva intendo mggiore rispetto a quella che hai all'esterno a parita di T) la crei TU in casa ..respirando, cucinando, andando in bagno, tenendo piante in casa.
Quello che ognuno di noi tenta di fare è far USCIRE umidita..dalle finestre (aprendole e arieggiando)..usando VMC..usando materiali in parete TRASPIRANTI, cioè che possano assorbire (e buttare fuori) umidita.

Se tu hai problemi di muffa, cioè dipende dal fatto che avendo POCA coibentazione...in INVERNO hai alcun pareti LATO INTERNO molto fredde...e siccome cambi poco aria n casa...l'umidita va a condensare su queste zone FREDDE.

Ora, se tu vai a coibentare la soletta DA FUORI...la soletta LATO INTERNO sarà PIU CALDA di prima, quindi se gia prima NON condensava , mi spieghi come potrebbe condensare DOPO stando ad una T superiore?
Ovviamente il muro verticale che condensava prima..siccome non beneficia dell'isolamento..continuerà a fare muffa come prima!

Quindi quando si isola da FUORI(il tuo solaio NON riscaldato è come se fosse un ambiente ESTERNO) il problema di condensa di tutto quello che sta SOTTO (cioè lato interno rispetto isolamento) SPARISCE.

Il freno o (meglio) la BARRIERA vapore si usa quando si iosla DENTRO: se isoli dentro il muri resterà PIU FREDDO di prima. Siccome abbiamo detto che aria in casa contiene PIU ACQUA di quella esterna..acqua che tende a USCIRE di casa attraverso spifferi MA anche attraverso muri... occorre evitare che tale VAPORE ACQUEO vada a contatto col muro DIETRO ISOLAMENTO, che sarà GELIDO (perche isolato rispetto all'aria calda di casa). QUI serve freno o barriera vapore!!

Se isoli FUORI invece è MEGLIO usare elementi che DA DENTRO a FUORI siano man mano PIU TRASPIRANTI..PIU PERMEABILI al vapore..in modo che se passa del vapore..viaggiando man mano verso esterno e cioè verso elementi man mano piu FREDDI, tale vapore non resti ACCUMULATO (bloccato) in qualche strato col rischio di aumetare la % relativa (UR) e quindi andare a rischio di condensare.

Se tu metti un FRENO al vapore prima dell'isolante ..ottieni proprio quell'effetto..cioè di far AUMENTARE nello strato che frena la % di UR che DA DENTRO cerca di USCIRE verso solaio e verso esterno.
Questo in teoria..in pratica la traspirabilita dell'elemento che hai PRIMA del freno vapore (cioè muro) è PIU BASSA del freno che metti....cosi come la traspirabilita dell EPS è piu BASSA del freno..per cui tu metti un freno fra 2 elementi che FRENANO gia di piu del freno...quindi cosa INUTILE ad ogni effetto.

In estate il discorso si RIBALTA...ma come abbiamo detto..per ben che vada la T esterna (sotto isolante) della tua soletta..se in caa hai 25..sarà 29-30 gradi....a quel punto cosa puo condensare? puo condensare umidita dell'aria calda del solaio che eventualmente arriva a toccare lato esterno della tua soletta..che è poi "fresco" perche in casa hai AC a manetta da 1 settimana e tieni 25 gradi fissi (ma è cosi? secondo me no!) e eps lo tiene "protetto" dal caldo del solaio.
Tieni presente che gia EPS ha un buon freno..piu elevato di qualsiasi straterello di "freno"..per cui già lui evitera che vapore vada verso soletta "fresca"..ma ripeto...far condensare su una soletta a 29-30 gradi è IMPOSSIBILE...

Se hai letto da qualche parte il contrario..hanno scritto cavolate...ma secondo me, perdonami, hai capito male tu..partendo da tue convinzioni errate (umidita che entra in casa da fuori..)
 
Si, vero, ma se:
1) il materiale isolante teme umidità (ad esempio legno)..pero EPS non assorbe umidità e assorbe pochissimo vapor acqueo e comunque è INERTE e IMPUTRESCIBILE
2) hai condizioni in cui si puo avere CONDENSA..ti ripeto..per condensare a 29 gradi dovresti avere T esterne di 40 gradi con 60% di umidita...cosa che capita forse a Saigon un paio di volte anno.

Il tutto nasce dal fatto che hai RIBALTATO il discorso ...pensi che il problema di eccessiva condensa in casa (e di conseguenza sui muri) dipenda dal fatto che eccessiva umidita ENTRI dall'esterno verso interno.
Nulla di piu errato.
L'umidita eccessiva (per eccessiva intendo mggiore rispetto a quella che hai all'esterno a parita di T) la crei TU in casa ..respirando, cucinando, andando in bagno, tenendo piante in casa.
Quello che ognuno di noi tenta di fare è far USCIRE umidita..dalle finestre (aprendole e arieggiando)..usando VMC..usando materiali in parete TRASPIRANTI, cioè che possano assorbire (e buttare fuori) umidita.

Se tu hai problemi di muffa, cioè dipende dal fatto che avendo POCA coibentazione...in INVERNO hai alcun pareti LATO INTERNO molto fredde...e siccome cambi poco aria n casa...l'umidita va a condensare su queste zone FREDDE.

Ora, se tu vai a coibentare la soletta DA FUORI...la soletta LATO INTERNO sarà PIU CALDA di prima, quindi se gia prima NON condensava , mi spieghi come potrebbe condensare DOPO stando ad una T superiore?
Ovviamente il muro verticale che condensava prima..siccome non beneficia dell'isolamento..continuerà a fare muffa come prima!

Quindi quando si isola da FUORI(il tuo solaio NON riscaldato è come se fosse un ambiente ESTERNO) il problema di condensa di tutto quello che sta SOTTO (cioè lato interno rispetto isolamento) SPARISCE.

Il freno o (meglio) la BARRIERA vapore si usa quando si iosla DENTRO: se isoli dentro il muri resterà PIU FREDDO di prima. Siccome abbiamo detto che aria in casa contiene PIU ACQUA di quella esterna..acqua che tende a USCIRE di casa attraverso spifferi MA anche attraverso muri... occorre evitare che tale VAPORE ACQUEO vada a contatto col muro DIETRO ISOLAMENTO, che sarà GELIDO (perche isolato rispetto all'aria calda di casa). QUI serve freno o barriera vapore!!

Se isoli FUORI invece è MEGLIO usare elementi che DA DENTRO a FUORI siano man mano PIU TRASPIRANTI..PIU PERMEABILI al vapore..in modo che se passa del vapore..viaggiando man mano verso esterno e cioè verso elementi man mano piu FREDDI, tale vapore non resti ACCUMULATO (bloccato) in qualche strato col rischio di aumetare la % relativa (UR) e quindi andare a rischio di condensare.

Se tu metti un FRENO al vapore prima dell'isolante ..ottieni proprio quell'effetto..cioè di far AUMENTARE nello strato che frena la % di UR che DA DENTRO cerca di USCIRE verso solaio e verso esterno.
Questo in teoria..in pratica la traspirabilita dell'elemento che hai PRIMA del freno vapore (cioè muro) è PIU BASSA del freno che metti....cosi come la traspirabilita dell EPS è piu BASSA del freno..per cui tu metti un freno fra 2 elementi che FRENANO gia di piu del freno...quindi cosa INUTILE ad ogni effetto.

In estate il discorso si RIBALTA...ma come abbiamo detto..per ben che vada la T esterna (sotto isolante) della tua soletta..se in caa hai 25..sarà 29-30 gradi....a quel punto cosa puo condensare? puo condensare umidita dell'aria calda del solaio che eventualmente arriva a toccare lato esterno della tua soletta..che è poi "fresco" perche in casa hai AC a manetta da 1 settimana e tieni 25 gradi fissi (ma è cosi? secondo me no!) e eps lo tiene "protetto" dal caldo del solaio.
Tieni presente che gia EPS ha un buon freno..piu elevato di qualsiasi straterello di "freno"..per cui già lui evitera che vapore vada verso soletta "fresca"..ma ripeto...far condensare su una soletta a 29-30 gradi è IMPOSSIBILE...

Se hai letto da qualche parte il contrario..hanno scritto cavolate...ma secondo me, perdonami, hai capito male tu..partendo da tue convinzioni errate (umidita che entra in casa da fuori..)

Perfetto, sto iniziano a capire la questione... e ti ringrazio molto per la spiegazione.

La stanza di cui parlavo purtroppo ha una parete esposta a nord che in passato ha dato seri problemi di muffa. E' particolarmente sfortunata in quanto oltre ad essere fredda ed esposta a nord ha davanti a se un enorme armadio a otto ante che praticamente la copre quasi per intero, quindi hai voglia aprire le finestre, l'aria farà sempre fatica a passare di lì.

L'ultimo intervento che ho fatto per risanarla è stato nel novembre 2014, ho rimosso la muffa e dato un prodotto liquido apposito, dopodichè ho ripitturato tutto con vernice di qualità (Paramatti) traspirante e in teoria adatta a limitare il formarsi di muffe.

Comunque, mi sembra di poter concludere che, coibentando come detto la soletta lato soffitta SENZA il freno vapore, non introdurrò problemi di umidità e formazione di muffe sul soffitto della camera sottostante e neppure aggravare il problema della parete lato nord.
 
No..non vai a d aggravare nulla...anzi...siccome la soletta resta piu calda...essa irraggera meno freddo sulle pareti circostanti..e anche per conduzione diretta raffredderà meno le pareti (e lo spigolo che forma con le pareti)

L'armadio fa la funzione di un isolamento INTERNO..che quindi tiene la parete piu FREDDA e che quindi puo portare a condensare UR che hai in casa. In quel caso si che servirebbe un FRENO al vapore che raggiunge quela zona...ma ovviamente trattandosi di un armadio, non si puo mettere.
Se inveec di un armadio fosse un pannello isolante, allora si che ervirebbe una barriera vapore SOPRA il pannello, per evitare che umidita penetri nel pannello e vada a condensre sulla parete sotto isolante (che essendo sotto isolante sarà ancora PIU FREDDA che dietro ad un semplice mobile).

Per risolvere potresti appunto fare un cappotto "interno" a quella parete specifica..isolando con eps che abbia un lato con barriera vapore (alluminio) e nastrato con alluminio le fughe fra i pannelli..e poi rete e intonaco, oppure cartongesso. Dopo il mobile lo puoi appoggiare direttamente al muro senza piu timori..tanto intonaco e mobile restano "caldi" perche schermati da isolante,...e dietro isolante non ci arriva piu vapore e quindi nn ti marcisce comunque il muro dietro.
 
In estate il discorso si RIBALTA...ma come abbiamo detto..per ben che vada la T esterna (sotto isolante) della tua soletta..se in caa hai 25..sarà 29-30 gradi....a quel punto cosa puo condensare? puo condensare umidita dell'aria calda del solaio che eventualmente arriva a toccare lato esterno della tua soletta..che è poi "fresco" perche in casa hai AC a manetta da 1 settimana e tieni 25 gradi fissi (ma è cosi? secondo me no!) e eps lo tiene "protetto" dal caldo del solaio.
Tieni presente che gia EPS ha un buon freno..piu elevato di qualsiasi straterello di "freno"..per cui già lui evitera che vapore vada verso soletta "fresca"..ma ripeto...far condensare su una soletta a 29-30 gradi è IMPOSSIBILE...
ciao, mi allaccio anche io alla discussione, poichè sto ancora studiano come isolare al meglio il mio sottotetto.
mi avevi già delucidato qualche post fa, e la mia situazione è simile a quella descritta.
parlando di estate, vorrei capire meglio il concetto della possibile condensa.
o ho un riscaldamento/raffreddamento capillare posato a soffitto, sotto ad uno strato isolante di 4cm di xps posato all'interno.
Allego uno schema che ho disegnato (scusate la grafica elementare, ma magari chiarisce meglio) :-)
5zh3ir.jpg

.....dunque leggendo le tabelle di Mollier in internet capisco che in inverno avrò condensa (ipotizzando 20°C temp interna ambiente e 65%umidità relativa) se un qualsiasi mio muro, scende sotto i 13.2 °C giusto?
http://www.posaqualificata.it/wp-content/uploads/2012/06/Tabella-T-Ur-1024x492.jpg

bene, nel caso estivo invece....come devo leggere la tabella?
io ho l'acqua che in uscita dal chiller ha una temperatura di 11°C
nei capillari scorre in una temperatura tra i 11 e 20°C (il chiller a ciclo discontinuo, e il soffitto (2cm in cui sono annegati i pannelli radianti) cede calore all'ambiente interno x raffreddarlo)
nel solaio ci sono dai 32-38°C (tra giorno e notte quando fa molto caldo)...la soletta (lato sottotetto) sarà quindi più o meno a questa temperatura....però, quando parte il raffrescamento, i 4cm di XPS fanno passare un po' di fresco, che invece di andare in casa...va verso la soletta a 32-38°C, quindi raffreddandola un poco.
se la vado ad isolare con 20cm di fibra di cellulosa.....posso avere fenomeni di condensa?
come devo leggere la tabella postata sopra, per capire qual'è la temperatura (con umidità 65%) a cui condenserebbe?
grazie!
 
la devi legegre come nel caso invernale.

Se hai T ambiente 30 e UR65% condensi a 22,7
Quindi se IN CASA hai quelle condizioni, di certo il problema condensa non lo hai in solaio ma IN CASA.
Quindi , occorre (come si fa nei radianti) mandare a 19 gradi...in modo che intonaco lato interno sia attorno a 22-23 gradi..e parallelamente DEUMIDIFICHI per avere in casa 50-55% di UR (che ti danno 2 gradi in piu di sicurezza)...
S eil chiller è discontonuo e manda ra 11 e 20 e tu non condensi, significa che comunque la superficie del soffitto non scende sotto 21-22 gradi...anche perche magari in casa hai 26 e quindi la superficie del soffitto non riesce davvero a scendere a 21-22 e quindi non vedi alcuna condensa formarsi. Se poi lo usi per alcune ore al giorno, magari si forma una leggera condensa che pi evapora appena spegni tutto..senza fare danni.

Per il lato solaio, vale stessa regola..per capire a che T deve andare il PAVIMENTO SOLAIO per condensare , bisognerebbe capire che T e UR hai nel solaio. Mettiamo che hai in solaio aria con stessa ENTALPIA dell'aria esterna...mettimo che fuori ci siano 30 gradi e UR80%...significa condensare a 26 gradi.

Ora..se in casa non arrivi ad avere T superficiale sofffitto di 21-22...dubito che T sup del pavimento schermato da 4 cm di isolante piu 20-25 cm di soletta, possa scendere a 26.

Comunque , nel tuo caso specifico (raffrescamento a soffitto con uso di acqua molto fredda) potresti stendere un freno o barriera vapore sotto isolante che vuoi aggiungere sul pavimento solaio.
Oppure miscelare la mandata del radiante affinche non scenda sotto 19
comunque prima di fare condensa nel solaio, per me farai condensa in casa..se mai la farai.
Potresti sempre metere un termometro a contatto in solaio, sotto isolante, col cavo che scende in casa, e se vedi T andare sotto 26, spegnere...ma come detto, per me non avrai MAI condizioni di condensa in solaio (anche eprche ne fai un uso limitato nle tempo) e perche se non hai problemi sotto è la prova che nonostante mandi a 11, di fatto la struttura non scende sotto 19-20-21, T a cui la condensa in casa dovresti farla
 
No..non vai a d aggravare nulla...anzi...siccome la soletta resta piu calda...essa irraggera meno freddo sulle pareti circostanti..e anche per conduzione diretta raffredderà meno le pareti (e lo spigolo che forma con le pareti)

L'armadio fa la funzione di un isolamento INTERNO..che quindi tiene la parete piu FREDDA e che quindi puo portare a condensare UR che hai in casa. In quel caso si che servirebbe un FRENO al vapore che raggiunge quela zona...ma ovviamente trattandosi di un armadio, non si puo mettere.
Se inveec di un armadio fosse un pannello isolante, allora si che ervirebbe una barriera vapore SOPRA il pannello, per evitare che umidita penetri nel pannello e vada a condensre sulla parete sotto isolante (che essendo sotto isolante sarà ancora PIU FREDDA che dietro ad un semplice mobile).

Per risolvere potresti appunto fare un cappotto "interno" a quella parete specifica..isolando con eps che abbia un lato con barriera vapore (alluminio) e nastrato con alluminio le fughe fra i pannelli..e poi rete e intonaco, oppure cartongesso. Dopo il mobile lo puoi appoggiare direttamente al muro senza piu timori..tanto intonaco e mobile restano "caldi" perche schermati da isolante,...e dietro isolante non ci arriva piu vapore e quindi nn ti marcisce comunque il muro dietro.

Perfetto, ora la situazione è molto chiara.

Se non è OT, possiamo parlare anche di costo economico della soluzione da implementare? Coibentando la soletta lato soffitto la superficie totale è di circa 100 mq. Stando sul polistirene come materiale per coibentazione, con i prezzi praticati attualmente da un noto e grosso distributore per il fai da te si otterrebbe la seguente situazione di costo materiali:
Caso

Tipo polistirene
L
W
Area
Rt
Costo 1pz.
Costo totale x 100mq
1
DIBIPOR 30mm
1,00
0,50
0,50
0,85R
1,55
€ 310,00
2
DIBISOL 30mm
1,25
0,60
0,75
0,85R
3,89
€ 518,67
3
DIBIPOR 40mm
1,00
0,50
0,50
1,10R
2,30
€ 460,00
4
DIBISOL 40mm
1,25
0,60
0,75
1,15R
5,39
€ 718,67
5
DIBIPOR 60mm
1,00
0,50
0,50
1,7R
3,10
€ 620,00
6
DIBIPOR 80mm
1,00
0,50
0,50
2,25R
3,90
€ 780,00
7
ECOSILVER 80mm
1,00
0,50
0,50
2,6R
5,70
€ 1.140,00

Ovviamente ci sarà dello sfrido quindi il tutto lieviterà, comunque l'ordine di grandezza è quello, per sapere a cosa si va incontro.
La soluzione a cui ho pensato in prima battuta è la nr. 3, pannelli di polistirene DIBIPOR 40mm di spessore, resistenza termica del pannello 1,10R, costo totale del materiale 460 Euro.

Il dubbio è se aggiungere un centocinquanta euro in più fin da subito e andare sul DIBIPOR 60mm, che avrebbe resistenza termica 1,7R. Secondo voi un aggravio di costo di 160 Euro giustifica il beneficio di avere 1,7R anzichè 1,1R oppure non è economicamente conveniente?

Mi risponderete che dipende dal tipo di casa e dal risultato che voglio ottere, si possono fare delle stime "da forum" oppure bisogna rivolgersi a un termotecnico? Il "provare a coibentare" e vedere che cosa succede a posteriori ha un senso oppure è meglio lasciar peredere e fare prima valutazioni approfondite? Io penso che stante il tipo di abitazione - che ha coibentazione zero - mettere uno strato di 4 cm su soletta comunque non possa che far migliorare la situazione come minimo in inverno e male non faccia. Cioè di sicuro non è un intervento inutile credo! Correggetemi se sbaglio.

Il DIBIPOR (100 CAP) è polistirene espanso sinterizzato (EPS 100), ideale (dicono) per pareti esterne e pareti interne perimetrali; il DIBISOL, che costa di più a parità di geometria, è polistirene espanso estruso (XPS), ideale per isolamento termico di copertura tetto e pavimento. Poichè la differenza economica a parità di geometria tra i due è notevole, che cosa mi consigliate di fare? Se metto del DIBIPOR nella soletta va bene ugualmente?
 
Ultima modifica:
150 euro , se fai detrazione 50%, sono nulla..se hai un dubbio, metti quello piu spesso...

E per la differenza EPS (DIBIPOR) e XPS (DIBISOL) che dire? Nel mio caso (coibentazione soletta della soffitta) è significativa oppure no? Può andare bene del meno costoso EPS 100CAP (cioè il DIBIPOR)?

La detrazione si può fare anche se il lavoro lo faccio personalmente io? Cioè si può detrarre il solo costo del materiale?

Grazie.
 

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