D'inverno le finestre della soffitta sono da tenere chiuse. D'estate si dovrebbero aprire per favorire il ricircolo di aria e tenere più fresco il sottotetto. Per l'isolamento invernale se il sottotetto non è un locale abitato, va isolata la soletta. Per il discorso di tenere l'abitazione fresca d'estate, il tema è MOLTO complesso. Il tutto si basa sui cicli di temperatura dell'ambiente quindi sarà sempre e comunque figlio del clima esterno. Il secondo fattore è dato dalle proprietà del coibente, teoricamente dovrebbe avere capacità termica massica elevata (quindi per esempio fibra di legno va meglio rispetto a polistirene, ovvio che anche i costi del materiale salgono). Il concetto è che partendo da equilibrio termico, se durante il giorno la temp. esterna inizia a salire, l'isolante crea un ritardo per il raggiungimento della temperatura interna all'abitazione; poi di notte la temperratura esterna cala e di nuovo aprendo le finestre e smaltendo il calore interno la casa si raffresca. In un container, con scarsissima coibentazione, praticamente la temp. interna insegue con ritardo temporale molto basso quella esterna. In una casa ben coibentata, grazie ai cicli giorno-notte, la temp. interna non ce la fa a salire così tanto da raggiungere la temp. esterna. Il discorso è che se la temperatura di notte NON SCENDE, come è accaduto ad esempio nei mesi di luglio e agosto del 2015, non c'è coibentazione che tenga. Quando per settimane la temp. non scende al disotto di 30°C hai voglia a isolare, la casa non è ermetica, prima o poi l'aria all'interno raggiunge i 30°C e fa un caldo terribile anche dentro: non resta che accendere i climatizzatori, per chi li ha. Quindi l'isolante crea da un lato un salto di temperatura risp. all'esterno, dall'altro un ritardo di tempo tra temp. esterna ed interna (quest'ultimo aspetto se ha elevata capacità termica massica), tuttavia non fa miracoli: per il raffrescamento estivo, infatti, molto dipende dai cicli di temp. NOTTE - GIORNO. That's all.