Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Eh dato che il tetto sopra è di vecchio stampo,come ho detto, pensavo di mettere a contatto dell'assito un pannello da 6 cm di fibra di legno e sopra 6 cm di eps e sigillare lo spazio tra un pannello e l'altro con del poliuretano, in modo da evitare probabili infiltrazioni di acqua proveniente dal tetto.Il mio dubbio é se devo mettere qualche barriera per evitare possibili problemi di muffe
 
meglio non affidarsi, per la tenuta all'acqua, alle sigillature tra pannello e pannello. sopra l'isolante, sotto i coppi, va messo un telo traspirante di tenuta all'acqua. al di sotto dell'isolante invece è caldamente consigliabile un freno vapore.
 
ma no direi proprio di no... se ho capito bene il tetto è con tegole a viste, quindi sottotetto "areato".

In questi casi senza dubbio conviene isolare posando il materiale sul solaio, ed è in teoria anche l'unico modo detraibile al 65%. E NON serve nessuna barriera vapore, visto che il vapore che attraversa la soletta è trascurabile...
Così tra l'altro il tetto resta facilmente manutenibile.

EPS è economico ma fa poco in estate, e potrebbe dare qualche problema in più di posa se il sottotetto non è ben livellato...
 
scusate, ho fatto confusione... confermo riccardo, niente barriere, freni o altro.. pensavo ad un tetto in falda, e non so perchè tra l'altro.
 
Esatti il tetto è fatto da sole travi, travetti listarelli ortogonali e sopra tegole marsigliesi, direi che non è propriamente a tenuta stagna, anzi qualche infiltrazioni SS piove con particolare violenza ci sono. La soletta invece è fatta dai soli travetti, con sopra l'assito e un paio di cm di malta che oramai è quasi diventata sabbia. Ecco perchè dicevo di mettere sotto la fibra di legno e sopra l'eps sigillato in modo da proteggerla
 
noi abbiamo fatto così,10 cm xps battentato più 5 cm perlite espansa dove sopra abbiamo saldato la guaina
catramata,la perlite isola anche dal caldo si può sfiammare teme le infiltrazioni
 
D'inverno le finestre della soffitta sono da tenere chiuse. D'estate si dovrebbero aprire per favorire il ricircolo di aria e tenere più fresco il sottotetto. Per l'isolamento invernale se il sottotetto non è un locale abitato, va isolata la soletta. Per il discorso di tenere l'abitazione fresca d'estate, il tema è MOLTO complesso. Il tutto si basa sui cicli di temperatura dell'ambiente quindi sarà sempre e comunque figlio del clima esterno. Il secondo fattore è dato dalle proprietà del coibente, teoricamente dovrebbe avere capacità termica massica elevata (quindi per esempio fibra di legno va meglio rispetto a polistirene, ovvio che anche i costi del materiale salgono). Il concetto è che partendo da equilibrio termico, se durante il giorno la temp. esterna inizia a salire, l'isolante crea un ritardo per il raggiungimento della temperatura interna all'abitazione; poi di notte la temperratura esterna cala e di nuovo aprendo le finestre e smaltendo il calore interno la casa si raffresca. In un container, con scarsissima coibentazione, praticamente la temp. interna insegue con ritardo temporale molto basso quella esterna. In una casa ben coibentata, grazie ai cicli giorno-notte, la temp. interna non ce la fa a salire così tanto da raggiungere la temp. esterna. Il discorso è che se la temperatura di notte NON SCENDE, come è accaduto ad esempio nei mesi di luglio e agosto del 2015, non c'è coibentazione che tenga. Quando per settimane la temp. non scende al disotto di 30°C hai voglia a isolare, la casa non è ermetica, prima o poi l'aria all'interno raggiunge i 30°C e fa un caldo terribile anche dentro: non resta che accendere i climatizzatori, per chi li ha. Quindi l'isolante crea da un lato un salto di temperatura risp. all'esterno, dall'altro un ritardo di tempo tra temp. esterna ed interna (quest'ultimo aspetto se ha elevata capacità termica massica), tuttavia non fa miracoli: per il raffrescamento estivo, infatti, molto dipende dai cicli di temp. NOTTE - GIORNO. That's all.
 
buongiorno.
Mi sto informando per rifare il tetto di una casa in coppi.Debbo rifare sia la copertura che le travi di sostegno.
Per la nuova copertura pensavo a quei pannelli coibentati a forma di coppo. ci sono in diversi materiali, il più pregiato è quello in rame. Nella parte interna ci sono 8cm di isolante e la parte interna è già finita esteticamente.
Questo prodotto è adeguato per un recupero del sottotetto e se ci sono prodotti migliori o da preferire?
 
Buongiorno a tutti,
domanda tecnica: nell'isolamento di un tetto quanto conta avere l'isolante (p.es polistitolo) con GRAFITE e LAMINA DI ALLUMINIO per le prestazioni di isolamento dal caldo?
(riferimento per esempio: prodotto porontek 030: Porontek 030 - Gruppo PoronGruppo Poron)

Grazie in anticipo per le risposte! :)
 
gli isolanti che isolano dal caldo sono pesanti,è la massa che isola non l'aria,tutti gli isolanti leggeri non fanno
quasi niente,
 
ed un materiale come questo che sarebbe l'idele per il mio tetto a cunicoli (fatto nido d'ape) ?
Fibra di cellulosa: caratteristiche ed incentivi
la tabella dice:
Inerzia termica[TABLE="class: PostComments"]
[TR]
[TD][/TD]
[TD]C
[/TD]
[TD]J/kg°K[/TD]
[TD]2110[/TD]
[/TR]
[/TABLE]

che poi sarebbe il calore specifico....essendo elevato (ben di più del polistirene (circa 1300) dovrebbe andare bene anche per il caldo....che è la cosa che mi interessa di più, poichè in inverno il mio tetto (non abitabile) non scende mai sotto i 12°C mentre in estate arriva di giorno con punta minima verso le 10-11 del mattino a 28°C e di sera la punta massima a 32°c verso mezzanotte
la temperatura esterna è invece massima verso mezzogiorno a 33°C e minima la sera verso mezzanotte a 25°C

dite che isolare con la fibra di cellulosa sia nel mio caso inutile?
si parla di zona climatica E e di un tetto da 180mq con costi quindi intorno alle 3-4mila euro....!!!

stavo pensando altrimenti di installare 4 velux (uno per falda di tetto) in modo da aprirli automaticamente la sera e di sfruttare l'effetto camino....non è un isolamento e non lo sfrutterei durante l'inverno...ma non mi serve in realtà con l'impianto radiante a soffitto e la coibentazione esterna (polistirene) spendo pochissimo in gas metano
mentre in estate per raffreddare la casa (sempre mediante il medesimo impianto radiante a soffitto) spendo una fucilata di energia elettrica....e penso per via del tetto che è eccessivamente caldo
grazie
 
un intervento efficace e non troppo costoso è di stendere lana di roccia da 10 cm due strati incrociati e risvoltati
alle pareti,per la ventilazione del sottotetto se avessi modo di fare 2 fori in parete opposte,ma suppongo che non le
hai,in una ci metti un aspiratore e nell'altro una griglia
 
Grazie a tutti per le risposte!
Interessante il discorso della massa dell'isolante. Tuttavia ovviamente avrei bosogno anche di isolare dal freddo e nel contempo contenere lo spessore...
Altro dubbio: ma la lana di roccia non è anch'essa vaporosa e leggera?
 
In un sottotetto (soffitta), dove sono presenti travetti aventi lato di 10cm, distanziati tra loro di circa 30cm quale materiale conviene mettere per aumentare la coibentazione ?

In un primo momento ho pensato a EPS, e poi a coprire il tutto con del semplice perlinato.
Ma sono aperto ad altre proposte.
 
un intervento efficace e non troppo costoso è di stendere lana di roccia da 10 cm due strati incrociati e risvoltati
alle pareti,per la ventilazione del sottotetto se avessi modo di fare 2 fori in parete opposte,ma suppongo che non le
hai,in una ci metti un aspiratore e nell'altro una griglia
ciao, il problema è che ho una botola di accesso al solario e posare i rotoli di lana di roccia, considerando che non passano, e dovrei tagliarli ed appunto per la struttura del sotto tetto che è fatto a cunicoli (nido d'ape) mal si presta a questa posa...
pensavo invece che la posa della fibra di cellulosa, che viene fatta a spruzzo, con la macchina che sta a valle e si sale solo con il tubo mi sembrava più pratica.
questa tecnica si può usare con la fibra di cellulosa e con il poliuretano...non so però se questi due materiali sono utili al mio caso specifico: resistere al caldo

usare una ventola per l'estrazione di aria, si è fattibile, ci avevo pensato, ma ho pensato ai velux perchè: non fanno rumore, sfrutto l'effetto camino, posso metterli nelle 4 falde ed avendo appunto i muretti che sostengono i tavelloni, l'aria estratta in facciata non so che scambio possa avere con tutti quegli ostacoli...
cosa ne pensate?
 
la lana di roccia ha varie densità.più è densa più pesa,quella in rotolo è leggera ma 20 cm è un signore
isolamento aggiunto al laterizio che isola dal caldo pure quello,per il freddo stesso discorso 20 cm hai voglia
per i velux va bene è una questione di costi e poi le motorizzi e ci vuole pure il sensore di pioggia
 
ciao, sia ma come faccio a posare la lana di roccia in rotolo da 20 passando da una botola con scala a pantografo larga 50 x 70 ?
non so quanto sia fattibile....
ecco perchè mi chiedevo se non fosse meglio la fibra di cellulosa che viene posata con il compressore oppure il poluuretano espanso che viene anch'esso posato a spruzzo....non so però se sono utili protezioni, quest'ultime, per il caldo....che è la cosa che a me interessa più di tutte, rispetto al freddo
grazie
 
Ciao a tutti,
torno "a bomba" sull'isolamento del mio tetto della mansarda.
Ho imparato che per isolare non solo dal freddo ma anche dal caldo serve un materiale con molta massa come la fibra di legno.
Ora... se invece di isolare l'esterno, isolassi dall'interno? Il mio tetto della mansarda è il classico perlinato con travettidi abete spessi 16cm e distanziati 52-53cm.
Esternamente ho un pessimo isolamento di polistirolo da 5cm + ventilazione.
L'effetto estetico interno ovviamente mi piace molto e mi chiedo se ci sia qualche modo per preservarlo anche con l'isolamento interno.
Non mi piacerebbe dunque il classico metodo di isolare tutto lo spessore dei travetti (16cm) e poi finire tutto in cartongesso liscio. (anche se le performance sarebbero eccezionali dato lo spessore)

Dunque l'idea: e se posassi internamente (in fai da te) dei pannelli in fibra di legno da 60-80mm (tipo celenit FL/150) e poi finissi il tutto con perline tagliate alla larghezza della distanza tra i travetti (52-53cm) fissati ai travetti stessi con una L di legno per mascherare il taglio???

Qualcuno ha mai provato un effetto simile? E' la classica fantozziana "c####a" pazzesca?
 
Buongiorno vorrei isolare da freddo ma se possibjle anche dal caldo, spendendo il il meno possibile, il sottottetto di una bifamigliare , entroterra Genovese zona e, la superficie è di circa 75m2, il solaio da isolare è una soletta di laterocemento spessore 18 cm circa , il tetto a 2 falde in una piccola porzione è realizzato con in laterocemento e copertura in tegole e la restante parte è in travi e listelli di legno e tegole senza nessun tavolato.
L accesso è tramite una porta di circa 150x90 cm ad ora il sottotetto è utilozzato come ripostiglio di roba inutile e osspita un bollitore e un vaso aperto del impianto di riscaldamento.
Alllora leggendo il forum ho tirato giu un po di idee la prima sarebbe doppio strato di fibra di legno 4+4 cm , seconda ipotesi con spesa simile prima stato eps da 80mm piu strato fibra di legno 4cm , terza ipptesi che penso sia anche la piu performante primo strato lana di vetro da 12cm piu strato fibra di legno 4cm .
Il problema dell ultima soluzione è che oltre a prevedere un tavolato sopra all isolare dovrei realizzarw una travatura su cui poi appoggiare il tavolato e poi utilizzare un tavolato piu spessore per conservare un minimo di calpestabilità.
Scustae L ulteriore domanda stavo pensando anche a aggiungere un paio di camini di areazione la osa potrebbe essere utile o seconda voi visto che parte del tetto è con le tegole a vista L aria calda defluisce gia da sola ?
Saluti Nicola
 

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