[isolamento] INSUFFLAGGIO INTERCAPEDINE: l'ho fatto!


grazie. Li ho sentiti, vendono solo alle partite IVA con fattura minima 500 Euro. I rivenditori di materiali per edilizia che ho interpellato non la trattano, avrebbero invece a magazzino la vermiculite espansa (che però leggendo il sito citato sembra indicata per altre applicazioni...)
 
Nel caso interessasse a qualcuno: ho sentito anche una ditta che fa insufflaggio e dicono che non si trova poiché non è più tanto usata, e che chi la vuole si rivolge direttamente al produttore. Mi suggeriscono di usare la vermiculite che è facilmente reperibile. Nelle schede ANIT assegnano conduttività 0.048- 0.052 alla perlite sfusa e 0.077- 0.082 alla vermiculite. Non so perché non venga usata...
 
Grazie per l'interessantissimo thread.

Nel mio caso l'intercapedine e' di (soli) 5 cm: ci sarebbe qualche beneficio da insufflaggio secondo voi?

Purtroppo per vincoli condominiali e di davanzali il cappotto esterno non e' praticabile, se non con una soluzione di max 4 cm (una giacchetta insomma). Quindi sto cercando di considerare soluzioni alternative (o integrative) per l'efficientamento.

Per completezza (foto allegata):
mattone esterno circa 20 cm,
intercapedine 5 cm,
mattone interno circa 10 cm.

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Grazie per un vostro consiglio.

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classe energetica edificio: D
villetta a schiera unifamiliare, 107mq riscaldati, zona E (Trentino collinare)
 
Ultima modifica:
Sto valutando l’insufflaggio delle pareti esterne della casa con la lana di vetro https://www.isover.it/prodotti/isover-insulsafe33 ma ho qualche dubbio perché non credo di poter isolare il tetto (come speravo) e ho il 25% di superficie sospesa ma andiamo con ordine.

Attico esposto a sud a Roma su cui ho già fatto diversi interventi.
Oltre 200 mq di superficie con soffitti spioventi tra i 3 e i 5 metri abbondanti nelle 4 stanze più grandi.

Consumo teorico per climatizzazione invernale 11.900 kWh.
Consumi reali ultimi 12 mesi :
  • con PDC 1.830 kWh (per circa 500 mc)
  • Per 3 bagni esposti a nord e quasi completamente sospesi (circa 50 mc) consumo 233 unità contabilizzate del riscaldamento condominiale (non so a quanti mc di metano corrispondano ma me li addebitano a circa 28 cents/uc)
  • Ripostiglio e dispensa non riscaldati.
Ho fatto controsoffitto nei bagni e in cucina perché avere 5 metri di altezza lì non aveva senso.
Ho messo teste termostatiche digitali su ogni radiatore.
Ho installato sul terrazzino del lato sud (largo poco più di 1 metro) delle pergotende che in inverno scaldano la parete lunga 20 metri su cui ho le 4 camere più grandi e cucina durante il giorno e mi restituiscono calore la sera e la notte.

Il mio timore è che con l’isolamento dell’intercapedine a sud perderei parte dell’apporto a zero energia del sole.

Per il discorso estivo ho cambiato il pavimento rosso cotto del terrazzino con uno chiaro perché trasmetteva un calore pazzesco nelle stanze adiacenti.

D’estate chiudo le pergotende del lato sud e tutto il terrazzino è in ombra grazie alle tende da sole con un Gtote di 0,10 che ho installato in tandem col le pergotende.

Insomma avevo già abbattuto di oltre il 50% i consumi prima di installare la PDC.

Il grosso delle mie dispersioni (anche se non so quantificarlo con precisione) arriva dal tetto e dal 25% di pavimento sospeso.

Per il tetto non so cosa inventarmi perché ho i soppalchi che usiamo quotidianamente in 4 stanze e sull’ultimo gradino ho altezza di 185 cm.
Mi propongono di ribassare di 5 cm con un controsoffitto in cui insuffleranno lana di vetro e portarlo a 180 cm nel punto più basso ma mio marito ci passa già ora al millimetro e mio figlio piccolo a 14 anni è già alto 180 cm.

Il 25% del pavimento di casa mia è sospeso e per “mettere un tappo isolante” da sotto devo: ottenere l’autorizzazione del condominio (100 condomini) e convincere gli altri che hanno la mia stessa situazione ad isolare (spendere) perché se lo facessi solo io ci sarebbe un antiestetico gradino proprio sul cortile d’ingresso del condominio (e non mi darebbero mai il permesso).

Senza considerare che mi hanno già avvisato che sarà un intervento molto oneroso perché serve il “ragno” per arrivare così in alto.
Attendo preventivo ma nel frattempo mi aiutate a fare qualche riflessione?
 
Sto aspettando di vedere cosa metteranno nel preventivo.
Ci avevo pensato ma avevo visto che quello da 3 cm costa circa 300€ al metro quadro che per 100 metri quadri viene una cifra da capogiro…
E comunque anche ribassando di 3 cm marito oggi e figli domani ci sbatterebbero salendo.
Ho visto che esiste anche da 1 cm ma non so quanto spessore serve per la finitura e di quanto 1 cm possa essere risolutivo…
 
Purtroppo per vincoli condominiali e di davanzali il cappotto esterno non e' praticabile, se non con una soluzione di max 4 cm (una giacchetta insomma). Quindi sto cercando di considerare soluzioni alternative (o integrative) per l'efficientamento.
Grazie per un vostro consiglio.
Come sei esposto?
Potresti mettere delle pergotende?
Io in inverno le chiudo e la parete esterna guadagna una decina (e anche oltre) di gradi in più della temperatura ambiente. Se c’è sole riscalda tantissimo (pensa ad una serra in inverno).
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Questa l’ho scattata in estate. In inverno pigio il tasto del telecomando e, nelle guide bianche scendono fino a terra delle tende trasparenti in cristal.
Qualcuno mi aveva chiesto la foto per rendere l’idea.
 
Attico esposto a sud a Roma su cui ho già fatto diversi interventi.
Oltre 200 mq di superficie con soffitti spioventi tra i 3 e i 5 metri abbondanti nelle 4 stanze più grandi.
Consumi reali ultimi 12 mesi :
  • con PDC 1.830 kWh (per circa 500 mc)
  • Per 3 bagni esposti a nord e quasi completamente sospesi (circa 50 mc) consumo 233 unità contabilizzate del riscaldamento condominiale (non so a quanti mc di metano corrispondano ma me li addebitano a circa 28 cents/uc)


  • Io però ragionerei su qualche altro intervento.
    Con insufflaggio/tetto/sottopavimento quanto potrai recuperare un 20/30%?
    Stiamo parlando di 4-500Kwh per spendere cifre abbastanza importanti e scocciature all'interno della casa ancor piu grandi.
    Se metti una batteria da 5kwh dici che non li recuperi quei 4-500 kwh in un anno?
    E' ovvio che è meglio isolare, sia per un dicorso etico, sia per un discorso di lungo periodo, ma secondo me nel tuo caso costerebbe proprio uno sproposito per risparmiare pochi kwh.
 
Il discorso isolamento, va sempre contestualizzato alla situazione, fermo resando che isolare e' la cosa migliore che puoi fare. Se non si puo' isolare decententemente a causa degli spessori risicati che si possono sfruttare, diventa un inutile dispendio di denaro. Sono interventi risolutivi che lasci agli eredi, a patto che lo siano (risolutivi). La via di mezzo, non e' mai una scelta che risolve. O si risolve o non si risolve. Il discorso e' tutto qui. Ovviamente in un condominio, ci sono problemi che in una abitazione singola non ci sono.
 
Continuo e concludo spiegandomi al meglio: il discorso isolamento e' importantissimo. Io ho isolato al meglio possibile, ma ho una abitazione singola e faccio quel che ritengo piu' opportuno, a dispetto del beneficio spesa/rientro, che comunque ha la sua importanza. Tuttavia mi interessa poco se comparato ai vantaggi a lungo termine.Difatti mi interessa quello, ovvero il beneficio a lungo termine, che e' incontestabile, oltre che dal punto di vista economico, sopratutto dal punto di vista del benessere. Ma se dovessi mettere in atto delle soluzioni che non raggiungono lo scopo, mi porrei il dubbio di eseguirle. A che pro? Lo scopo non lo raggiungo, in inverno se non accendo mi puzzo di freddo comunque, in assenza di alimentazione da rete, comunque non mi scaldo, allora perche' farlo? Qui appunto entrano in gioco i famosi elementi di disturbo, che sono i condominii. Non e' facile risolvere la situazione in questi contesti, non lo e' affatto. Troppe teste, prese di posizione, ignoranza della materia, nessuna voglia di spendere, timori di sbagliare. Poi Jo ci si mette pure con figli e marito fuori standard....allora ditelo..:rolleyes:
 
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Speravo tanto che il tetto fosse insufflabile ma così non è e a questo punto non sono più così convinta…

Però durante il sopralluogo ho fatto una scoperta interessante: sulla parte alta del soffitto spiovente in ognuna delle 3 camere da letto ho una griglia 20 x 20 che pensavo desse in un’intercapedine.
Ho scoperto che ha un tubo in PVC di circa 20 cm di diametro che serve a favorire il ricambio d’aria.
Ho pensato che potrei sfruttarlo meglio in estate per favorire la fuoriuscita di aria calda verso l’alto, aprendo un paio di mm le finestre sul lato nord creando l’effetto di una VMC senza uso di corrente.
Ho visto qualcosa del genere a casa Battlò a Barcellona, dove Gaudì aveva disegnato soluzioni semplicemente geniali per sfruttare al meglio apporti termici e correnti d’aria (entrambi gratuiti). Mi colpirono molto le griglie di legno che potevi aprire e chiudere al bisogno su porte e finestre: un genio!
Metto un paio di foto per rendere l’idea
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Per l’inverno l’aria calda tende a salire e non va bene disperdere calore: potrei far stampare dai miei figli delle griglie a misura con la stampante 3d da aprire quando fa caldo e chiudere quando fa freddo: non saranno belle come quelle di Casa Battlò, ma qualche kWh dovrebbero farmelo risparmiare…
Poi Jo ci si mette pure con figli e marito fuori standard....allora ditelo..:rolleyes:
È che hanno ripreso del padre e poi a casa nostra si mangia un gran bene :clapping:
 

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Nel mio caso l'intercapedine e' di (soli) 5 cm: ci sarebbe qualche beneficio da insufflaggio secondo voi?
in occasione del rifacimento copertura (un incubo ancora in corso...) ho potuto visionare dall'alto le intercapedini. Ho rinunciato a riempirle con coibentante perché troppi erano gli "ostacoli" alla distribuzione. Soprattutto in quelle da soli 5 cm: malta che debordava da tutte le parti, mattoni messi di traverso per legare, finestre qui e lì, l'occasionale pezzo di polistirolo, i ponti termici che comunque sarebbero rimasti, etc... Poi non so, magari casa tua è fatta diversamente e le macchine per insufflaggio riescono a arrivare dappertutto.
 

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