.. dott, non centrano le lunghezze e le misure, ma la prevalenza necessaria per far circolare l' acqua sui due rami.
In quel caso (foto) è plausibile che con quel diametro dei tubi, lunghezza e portata la differenza di prevalenza sia minima.
Prova per curiosità a mettere il bulbo di una VA in un pentolino d' acqua bollente, e quando è tutto fuori prendilo e schiaccialo con un dito.... rimarrai sorpreso della poca resistenza che incontrerai. Inoltre il pistoncino di solito deve vincere una contromolla sul gruppo di miscelazione che peggiora la situazione.
Nei casi di caldaie dirette sui termosifoni, forse, l' unica soluzione "funzionale" è quella delle valvole motorizzate con controllo tramite centralina, ormai i tempi sono maturi sia per i costi che per la loro ottima funzionalità!
Tu vendi esbe, prova a chiedere ad un loro tecnico se esistono dei dati a riguardo delle loro miscelatrici, magari hanno una costruzione diverse e meno sensibile. Nel caso di quelle per acs, ad esempio, molte ditte specificano la massima differenza di pressione sui due rami (calda e fredda) affinché la miscelazione avvenga con sufficiente precisione.
Forse ci sono ragioni tecniche costruttive precise per non avere questo tipo di problemi!