il mio post era più che altro una considerazione di carattere generale.
..., con una corretta ventilazione e abbattendo pesantemente gli apporti solari (ombreggiamento delle finestre, riflettanza delle pareti, ventilazione del tetto ecc) di fatto si dovrebbe riuscite a non dover climatizzare sotto i 27°C di Tmedia giornaliera (e ridurre di un bel po' i fabbisogni sopra tale soglia).
....
Chiaramente tutto questo nel caso in cui si possa intervenire sull'involucro.
Grazie
francy.1095 delle osservazioni, certamente
condivisibili !
Nel mio caso ad es. riesco ad abbattere abbastanza gli apporti solari con esposuizione (soltanto) est ed ovest e persiane chiuse. Il tetto è separato da una soffitta e da un altro appartamento ( pur non abitato).
Non so dove tu abiti, ma qui da noi, complice la relativa vicinanza al mare, un fattore determinante è l'
elevata umidità che crea una
sensazione ( temp. percepita ) certamente peggiore della temperatura reale registrata
a bulbo secco. Dunque pur ipotizzando un "taglio" a 27 ° di media come suggerisci, dovrei fare un analogo taglio ad un valore di umidità corrispondente al dew point di 18° C.
[ ricordo infatti che le mie condizioni di
comfort in casa a 27° si rivelano tali se non si supera il 58% di umidità, vedasi
qua per altri calcoli]
.
Cerco di illustrare meglio con un esempio: questi ultimi giorni in cui la temperatura media è stata ben sotto quella
soglia di 27° che abbiamo ipotizzato: (medie giorn. di 24,6 25,6 26,2 25,9 26,6 26,2 )
ma per la maggior parte del tempo l'umidità esterna è stata tale da non poter
non trattare in qualche modo l'aria che viene immessa all'interno. (vedasi la lunghezza della linea
verdolina )
.
.
Se anche si volesse " alzare l'asticella " a 19,5 ° (
tollerando a 27° C circa il 64% di RH ) è facile vedere come la linea
viola sia abbondantemente e lungamente superata.
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Saluti
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¯--~- AlGabeta