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Parallel Path Gigante

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  • Parallel Path Gigante

    apriamo una nuova sezione dedicata a questo splendido dispositivo di deviazione magnetica, ormai siamo arrivati a conoscere sempre di piu,ma non si finisce mai, su questo deviatore di campo magnetico..

    abbiamo dimensionato diversamente il tutto.. sempre rispettando la regola del dimensionamento del nucleo, area doppia dell-area dei magneti su ogni singolo polo..

    per quanto riguarda la lunghezza è ancora apporossimativa, ma possiamo gia capire che spazio occupato dai mangneti piu spazio occupato dalla bobina, che puo essere TRANQUILLAMENTE ATTACCATA AI MAGNETI ^_^ e basta..

    potete ben capire dalle foto la generosità delle bobine, che è fondamentale per una deviazione efficiente.. i risultati sono ben evidenti..

    con dei magneti da 1,2 tesla diametro 20mm alti 10 mm kg 12 di forza abbiamo costruito il PP dei primi esperimenti..

    potevamo deviare un campo su una superficie di 4,8cm2 da 0,6 tesla a 1,4 tesla che su quella superficie polare equivalgono a 12kg e 75 kg a contatto..con una bobina che assorbe 7watt per fare questa deviazione di campo..
    con il supergigante PP abbiamo questi risultati.. magneti da 1,3 tesla diametro 40mm altezza 60m 25cm2 di superficie polare
    deviazione da 0,6tesla a 1,5tesla con 3 watt! passando da 75kg a 450kg

    ecco ora fate voi le vostre considerazioni valutando il fatto che abbiamo un delta di 375kg con 3 watt :woot:







    Ultima modifica di energeticambiente; 22-05-2008, 07:06.

  • #2
    ragazzi.. mi sa che la misura ha qualche cosa di clamoroso..

    gli ampere che si prende per deviare il campo avevamo letto male.. sono 0,2 A a 2,3 volt
    ho rifatto le misurazioni 10 volte: sono 0,45 watt!
    ma è POSSIBILE UN DELTA DEL GENERE CON 0,45WATT!!!!!! ????
    Ultima modifica di energeticambiente; 22-05-2008, 07:08.

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    • #3
      Complimenti vivissimi! <img src="> <img src="> <img src=">
      ciao a tutti
      leo48
      -Ogni problema ha sempre almeno due soluzioni basta trovarle
      -La forza dei forti è saper traversar le traversìe con occhio sereno

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      • #4
        Vi piace il mostro? :P

        Non credevamo ai nostri occhi!! Un PP così performante non ce l'ha neanche flynn...

        Abbiamo ripetuto le misure e i calcoli 10 volte... ma è proprio così!

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        • #5
          Davvero un risultato impressionante!!! <img src="> <img src="> <img src=">
          ora non resta che "costruire" qualcosa che sfutti questo Delta!!


          purtroppo, e solitamente, tutta la nostra "meccanica" si basa su alberi rotanti, e ci sono diversi sistemi per trasformare un moto rettilineo in uno rotante---> la maggior parte scadenti (biella-manovella <img src="> )!
          a me interesserebbe davvero la configurazione in "motore", tipo motore burladero con le bobine...
          bisogna solo farsi tagliare i lamierini!

          ciao
          -D-

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          • #6
            DYNOC, non ti preoccupare che mo ci pensa il meccanico adatto a trasformare il moto alternativo in rotativo con pochissime perdite <img src=">

            tra poco metto un video su you tube dove si vedra la deviazione di campo con una batteria da orologio :wacko: :woot:

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            • #7
              batteria da orologio?
              ma allora sei meglio di mac-giver <img src="> !
              scherzi a parte, BRAVO!

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              • #8
                bé.. hell un complimento da te è molto apprezzato.. grazie :wub:


                ps. tra poco è pronto il videoooo :woot:

                http://it.youtube.com/watch?v=aUxQHkkRSoc


                prontoo! appena fatto.. eh eh..

                penso che non abbia bisogno di spiegazioni, parla da solo..

                cmq quando stacco la piletta, visto che ho i fili scoperti della bobina tra le dita, mi arriva una scossa terribile che mi storce il braccio..

                ma è mai possibile un lenz cosi potente con appena 0,5 watt? :blink:

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                • #9
                  bello proprio... e messo in piedi mi ricorda il famigerato scarpone spaziale <img src=">

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                  • #10
                    ma non avevano detto che quei scarponi erano una bufala? <img src=">

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                    • #11
                      Cioa Ragazzi,

                      Complimenti per i risultati !!!! :woot:

                      Provo a darvi una mano per quanto posso.

                      Allego una immagine per cercare di sfruttare al meglio la deviazione lineare in maniera circolare, ottimizzando gli stalli.

                      Per quanto ne so questo è il modo migliore per attenuare la retroazione e sfruttare al massimo l'effetto volano.

                      I magneti sono delle dimensioni giuste,le bobine sono schematizzate, i lamierini invece li ho fatti ad occhio. Le due parti semicircolari restano fisse attaccate al PP, a girare sarebbe la restante parte esterna(più chiara) in materiale ferromagnetico, naturalmente manca il supporto cilinrico per quest'ultima e l'albero di trasmissione, ma credo che per ora non sia importante.

                      image

                      Nel caso vi interessi vi basta contattarmi e vi mando il formato .dxf da caricare con QuickField per testarlo.

                      Andate alla grande!!!

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                      • #12
                        ehm.. scusami luca, ma quel 'rotore fantastico' come lo faccio? io ho solo un tornio, non ho una fresa a controllo numerico e un macchinario ad elettroerosione :wacko:

                        qualcosa di piu semplice? io mi sto ributtando per il pessimo ma funzionale biella pistone...che se fatto bene, ma molto bene, di attriti ne ha ben pochi..

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                        • #13
                          LunicoSmemo,
                          bello il motore, hai provato a fare una simulazione magnetica?
                          A prima vista ci sono alcune parti che non mi convincono sulle tre espansioni polari.

                          Il buon Natale burladero aveva realizzto i lamierino con taglio al laser o tranciatura chimica.
                          La tranciatura chimica e' preferibile in questo caso.

                          Ciao
                          Mario
                          Molto urgente: cerco socio: Collaborazione a Milano
                          -------------------------------------------------------------------
                          Mala tempora currunt, non contattatemi piu' per questioni riguardanti il forum, grazie, il mio tempo e' finito.
                          -------------------------------------------------------------------
                          L'energia non si crea ne' si distrugge, ma ne sprechiamo troppa in modo irresponsabile. Sito personale: http://evlist.it
                          Se fate domande tecniche e volete risposte dal forum precise e veloci, "date i dati" specificando anche l'ambiente operativo e fornendo il maggior numero possibile di informazioni.
                          ------------------------------------------------

                          Commenta


                          • #14
                            CITAZIONE (mac-giver @ 30/1/2008, 02:42)
                            ehm.. scusami luca, ma quel 'rotore fantastico' come lo faccio? io ho solo un tornio, non ho una fresa a controllo numerico e un macchinario ad elettroerosione :wacko:

                            qualcosa di piu semplice? io mi sto ributtando per il pessimo ma funzionale biella pistone...che se fatto bene, ma molto bene, di attriti ne ha ben pochi..

                            Complimenti per gli esperimenti . Per il rotore si potrebbe fare della forma dell'immagine allegata . Questo rappresenta uno statore di un motore a riluttanza variabile .

                            Continua cosi che vai alla grande .

                            Ciao

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                            • #15
                              penso che oramai, il discorso non esiste OU ecc ecc .. sia compromesso abbastanza..

                              i sostenitori della non funzionalità del PP dovrebbero pensarci un po su..

                              anche un povero di materia e di ingegno riesce a capire che avendo un delta cosi elevato con cosi poca anergia data, 0,45watt, qualsiasi moto meccanico generiamo sta gia in OU..

                              immagiamo la cosa piu semplice ed energicamente perdente, la trasformazione del moto alternativo in rotatorio..

                              come nel motorello.. gia li potevamo osservare il curioso rendimento che con 3 watt portava in rotazione un volano da un kg fino a 1000g.min in pochi secondi..

                              e li avevamo una forza di 70kg a contatto e di qualche kg con il pistone posto a 1,5mm di distanza dal polo(punto morto inferiore) che nel caso del motorello equivale alla coppia di spunto.. il tutto appunto con 3 watt..

                              ora le cose sono radicamlente cambiate.. fatevi due conti.. con 0,45watt ottengo un lavoro di quasi 6 volte superiore..

                              penso che i numeri parlino talmente chiaramente che dire che questo non dimostra OU significa essere ciechi sordi e totalmente fuori dalla realtà..

                              ora io costruirò con due di questi mostri un motorello che per la sua semplicità ed antichità meccanica perderà molto in rendimento dato dalla trasformazione forza magnetica DINAMICA in forza meccanica dinamica, ma se osservati i numeri io avrò sull asse del motore allo spunto tolte le perdite un minimo di 70kg su un braccio di leva (albero a gomito motore) di o,7mm, sull asse..

                              e questo sempre con 0,45watt

                              se sovralimentassi del doppio le bobine non vi posso dire i kg in piu di aumento.. meglio di no se no vengo tacciato di stregoneria :unsure:


                              se avete un minimo di cultura tecnicopratica il risultato è davanti ai vostri occhi..

                              se vi muovete a realizzare un qualcosa di simile o migliore senza badare a profitti ,brevetti, il non parlarne a nessuno, la cosa potrà essere realizzata su larga scala e in tempi brevi,che è quello che tutti noi vogliamo e cosi ci guadagneremo tutti e non guadagneranno in pochi..

                              io ci lavoro, ma pure voi, datevi da fare...

                              una idea non potrà mai definirsi tale se non viene realizzata..

                              forzaaaaaaa :woot:




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                              • #16
                                CITAZIONE
                                bé.. hell un complimento da te è molto apprezzato.. grazie

                                Ehy Hell sono io!

                                Scherzi a parte mi aggiungo a chi ha già fatto i suoi complimenti. Ho visto il video (e vi seguo <img src="> ) e forse qualcosa di interessante la si puo' tirare fuori.
                                Stiamo a vedere... <img src=">

                                Commenta


                                • #17
                                  E poi ci vorrebbe un bel tutorial per niubbi che riassuma brevemente un po' di teoria ed i passi per costruirlo! <img src=">

                                  Commenta


                                  • #18
                                    CITAZIONE (mac-giver @ 30/1/2008, 13:25)
                                    penso che oramai, il discorso non esiste OU ecc ecc .. sia compromesso abbastanza..

                                    i sostenitori della non funzionalità del PP dovrebbero pensarci un po su..

                                    Ciao, lascia perdere il discorso dell'OU vai avanti con la realizzazione del motore , sono convinto che tutto il guadagno energetico viene dall'utilizzo dei magneti in "geometria particolare" con la bobina e il nucleo ferro magnetico, quindi l'OU proviene dai magneti , poi a cose fatte ( con i fatti si tolgono di mezzo tutte le elucubrazioni e illazioni ) si potrà parlare della provenienza della OU . La trasformazione diretta dell'energia magnetica in meccanica nel PP attraverso quel rotore che ti ho proposto dovrebbe essere una cosa facile tra l'altro farebbe pure da volano , per realizzarlo potresti rivolgerti a chi ha fornito i lamierini magnetici a Natale Burladero . In seguito quel rotore si potrebbe agganciare con una cinghia , catena o denti ad un generatore , e vedere che succede ... <img src="> , cioè ..... il motore un volta attivato si autosostiene ??? Se si autosostiene l'OU è realizzata o quanto meno usa come carburante la megnetizzazione dei magneti permanenti .

                                    Vai avanti cosi che sei grande !!!! <img src=">


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                                    • #19
                                      grazie kalos..

                                      un mio amico che segue questo dispositivo, mi raccontava del perchè funziona..

                                      praticamente l'equilibrio magnetico che si trova nel PP è molto instabile, e quindi basta un niente per creare una perturbazione, in questo caso lo spostamento del campo..

                                      quindi paradossalmente piu le forze in gioco sono grandi e piu è sensibile alla minima variazione..

                                      per questo amplificando i flussi poi con un piccolo battito di ali si provoca uno szunami..

                                      dopo le prove di ieri ho un po di tensione addosso perchè vorrei realizzare un bel coso che gira alla grande, ma sto valutando 1000 soluzioni possibili, che siano semplici nel realizzarle ma efficaci. e che non richiedano mesi...mi sta esplodendo la testa.. :wacko:

                                      cmq per il momento un motorello a doppio PP con sistema biella albero a gomito anche se perdente come efficienza è la cosa piu accredidata.. i lamierini tranciati o chimicamente o al laser stanno sempre piu o meno ad un eur ognuno <img src=">

                                      invece cosi posso realizzare tutto nella mia officina..

                                      devo stare calmo :sick:

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                                      • #20
                                        perchè a questo punto dove c'è la deviazione di flusso non collochi altre due bobine per raccogliere corrente per induzione? Fai un circuitodi switch sulle due bobine che usi ora e dovrebbe essere più semplice che fare il motore vero e proprio....

                                        Commenta


                                        • #21
                                          Ci abbiamo già provato con altri dispositivi PP, fidati è veramente tempo perso! Diventerebbe un MEG...
                                          Un conto è un PP che attira un ferro, e un conto è un carico inverso prodotto dalle bobine di prelievo! Come basta una piccola perturbazione elettromagnetica per far spostare il campo, ne basta una altrettanto piccola per nn farlo spostare, e quindi quando si attaccherà un carico sulle bobine di prelievo ci sarà a sua volta lo stesso carico anche sulle pilota, vanificando il tutto!

                                          Questo non accade però se al PP gli facciamo attrarre una barretta di ferro, infatti questo non crea nessun carico inverso sulle pilota, perchè sono i magneti ad agire sulla barretta, e più la barretta di ferro si avvicinerà, e più il campo si devierà meglio! La cosa cambia immediatamente se per esempio la barretta di ferro fosse magnetizzata, perchè creerebbe una perturbazione magnetica contraria al flusso dei magneti, e quindi sarebbe la stessa cosa delle bobine prelevatrici...

                                          Non è un caso che Flynn, Hildenbrand, Bedini, il grande Burladero... Abbiano costruito dei motori anzi che dei motionless!

                                          kekko

                                          Edited by kekko.alchemi - 31/1/2008, 01:32

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                                          • #22
                                            Ciao mac-giver,
                                            intanto ti faccio i miei complimenti per come stai portando avanti il tuo lavoro di ricerca sul parallel path.
                                            Con questo motore sei riuscito, correggimi se sbaglio, a portare un volano da un kilo ad una velocita' di rotazione di mille giri al minuto con 0,45 watt. Allora per capire il rendimento di questa macchina, mi sono ricavato una formula per calcolare l'energia cinetica del volano:

                                            E=m*(pg*gps*R)^2

                                            dove m e' la massa del volano, R il suo raggio in metri, gps il numero di giri per secondo finale (in questo caso ho messo, approssimativamente, a 15g/s) e pg il p greco. Poiche' non conosco il raggio, ho considerato due casi estremi: il primo con raggio da 1 cm ed il secondo da 10cm. Poi ho ricavato l'energia cinetica finale ed il tempo impiegato a raggiungere la rotazione a regime nell'ipotesi che il rendimento sia il 100%:

                                            --R(in metri)----------------E(in Joule)-----------------T(in secondi)
                                            -----0,01---------------------0,2---------------------------<=0,5
                                            -----0,1---------------------20,0---------------------------45

                                            Se mi dici il raggio del volano ed il tempo impiegato per portare la rotazione a regime, allora posso calcolare con piu' precisione il rendimento della macchina.
                                            Ciao
                                            Francesco

                                            Ho corretto la formula perche' c'era un fattore di due di troppo e, di conseguenza, ho ritoccato i risultati.

                                            Edited by berlitz - 30/1/2008, 23:52

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                                            • #23
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                                              porta in rotazione un volano da 1kg di 10cm di diametro in 10 secondi a 1000g.min

                                              questo mostro di paralle path consuma o,45 watt <img src=">

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                                              • #24
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                                                ho una osservazione da fare in merito al vostro lavoro,
                                                mac-giver ha scritto che alimentando il PP con una mini pila ha avuto, toccando i contatti una forte scossa, bene se ciò è vero, come è vero è possibile che che i PP si comporti come un "condensatore-amplificatore",
                                                cioè una dispositivo che caricandosi con poca energia, ne restituisce una più grande, derivante forse dal flusso magnetico che si riposiziona in assenza di alimentazione, come si nota anche dai filmati postati da kalos66 .

                                                Se quello che penso è vero per ricavare energia, non si devono posizionare delle nuove bobina, ma utilizzare le stesse con un circuito elettronico capace di caricare e scaricare il PP.

                                                Vorrei avere un vostro parere. Grazie.

                                                Edited by sintesi - 31/1/2008, 10:06

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                                                • #25
                                                  si sintesi ..

                                                  sicuramente il lenz è amplificato dal flusso maggiore dovuto ai magneti, infatti togliendo i magneti la scossa non la si avverte piu..

                                                  per il momento non riusciamo bene a misurarlo perchè arriva a fondo scala sull oscilloscopio, ora mettiamo qualche resistenza sulla sonda e vediamo quanti volt effettivamente arrivano..

                                                  poi bisogna vedere la corrente.. in confronto alla classica scossa di un dispositivo piezoelettrico, questa è molto piu profonda, la senti veramente forte..

                                                  la cosa che sconcerta è : questa scossa puo essere provocata da una piletta da orologio da 3v e 300ma? :blink:

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                                                  • #26
                                                    CITAZIONE (mac-giver @ 31/1/2008, 09:53)
                                                    si sintesi ..

                                                    sicuramente il lenz è amplificato dal flusso maggiore dovuto ai magneti, infatti togliendo i magneti la scossa non la si avverte piu..

                                                    per il momento non riusciamo bene a misurarlo perchè arriva a fondo scala sull oscilloscopio, ora mettiamo qualche resistenza sulla sonda e vediamo quanti volt effettivamente arrivano..

                                                    poi bisogna vedere la corrente.. in confronto alla classica scossa di un dispositivo piezoelettrico, questa è molto piu profonda, la senti veramente forte..

                                                    la cosa che sconcerta è : questa scossa puo essere provocata da una piletta da orologio da 3v e 300ma? :blink:

                                                    Ciao, hai provato a giocare con i terminali delle bobine di controllo senza alimentazione , mettendoli in cortocircuito strisciandoli fra loro ?? se hai notato i video che ho allegato nel 3d la bobina non alimentata o cortocircuitata agiva sul PP facendo staccare il nucleo oppure facendolo rimanere attaccato . Probabilmente c'è la possibilità in determinate condizioni di agire sul PP senza alimentarlo , ma non ne sono sicuro .

                                                    Ciao

                                                    Commenta


                                                    • #27
                                                      kekko ha replicato l esperimento dei nuclei a C che rimangono attaccati, e funziona.. solo che dopo un 7-8 secondi si ristaccano..

                                                      ma i nuclei a C sono di silicio a grani orientati e allora il campo oscilla al loro interno con poca resistenza..

                                                      il PP é fatto di lamierino standard e quindi il campo appena oscilla subito rallenta per la scarsa permeabilità magnetica del lamierino..

                                                      per quello non funziona.. <_<

                                                      Commenta


                                                      • #28
                                                        CITAZIONE
                                                        mac-giver ha scritto che alimentando il PP con una mini pila ha avuto, toccando i contatti una forte scossa, bene se ciò è vero, come è vero è possibile che che i PP si comporti come un "condensatore-amplificatore",
                                                        cioè una dispositivo che caricandosi con poca energia, ne restituisce una più grande, derivante forse dal flusso magnetico che si riposiziona in assenza di alimentazione, come si nota anche dai filmati postati da kalos66 .

                                                        Se quello che penso è vero per ricavare energia, non si devono posizionare delle nuove bobina, ma utilizzare le stesse con un circuito elettronico capace di caricare e scaricare il PP.

                                                        Potrebbe funzionare.....bisognerebbe far assorbire il picco a una batteria al piombo....tipo i sistemi di Bendini...Non usare condensatori,che nn riescono ad assorbire il picco,....
                                                        Pilotiamo il PP con onda quadra + e -,con basso assorbimento ...poi con un ponte diodi(diodi ultra veloci)immettiamo il picco sulla batteria al piombo...


                                                        Di questo cosa ne pensate :
                                                        (a proposito della prova dikekko)
                                                        http://www.leedskalnin.com/
                                                        http://www.leedskalnin.com/PerpetualMotion...mandWiring.html

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                                                        • #29
                                                          Innanzitutto complimenti per il lavoro svolto !!!

                                                          ... veramente dei grandi !!!!!!


                                                          se mettete un sistema di recupero della energia
                                                          come batterie al piombo (io proverei anche i condensatori ceramici, tanti e in parallelo)
                                                          credo sia utile fare in modo che l'energia prelevata sia sempre ad "alta tensione"
                                                          ( piu batterie in serie o roba simile )


                                                          grand, siete strepitosi !!!

                                                          00mei

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                                                          • #30
                                                            mm il picco se carica un condensatore, che poi non fa manco in tempo a caricarlo, la bobina lo vede come un corto..

                                                            se mandiamo il picco in corto la bobina aumenta il suo assorbimento..

                                                            il picco andrebbe mandato come stanno progettando, alla bobina successiva..

                                                            infatti quello che sto per costuire prevede due PP come questo contrapposti, dove uno tira e l altro è spento, cosi funzionando alternativamente, posso mandare il picco direttamente all altra bobina..

                                                            perchè quando una bobina stacca, l'altra attacca, gli entra dentro il picco e la corrente che manca gliela fa passare il diodo prendendola dall alimentazione.. sempre che manchi <img src=">

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